CAPANNORI CITTA'

UNA COMUNITA', QUARANTA PAESI

Una città, molti paesi, un’unica comunità: sono questi i termini apparentemente contrastanti proposti dal titolo stesso del bando di concorso, entro cui si è svolta la definizione della proposta qui presentata. L’obiettivo è stato quello di operare una sorta di reductio ad unum a partire da una molteplicità ed eterogeneità di componenti: sono la connotazione urbana e la sua riconfigurazione ragionata a ricomporre o rinsaldare le maglie allentate o poco delineate di uno scenario territoriale articolato e disgregato, nel nome di un rinnovato senso di appartenenza comunitaria, fondata sul riconoscimento delle proprie tradizioni storiche, sociali, culturali, ambientali.

La lettura e l'analisi del territorio di Capannori nella complessa stratificazione delle sue diverse componenti (sociali, storiche, urbanistiche, ambientali, ecc.) ha consentito al gruppo di lavoro di individuare una serie di temi sui quali fondare le scelte progettuali.

In particolare, sono stati assunti come obiettivi da perseguire:

- la riscoperta e la valorizzazione degli elementi fondativi dell'identità dei luoghi;

- la ricostituzione delle relazioni tra insediamenti urbani e paesaggio;

- il recupero/riuso delle strutture esistenti (consumo di suolo zero);

- la riqualificazione del sistema delle centralità urbane come spazi comuni di identità e socialità.

Sulla base degli obiettivi prescelti, sono state definite alcune linee guida del progetto

 

1) Riscoperta degli elementi fondativi della storia e dell’identità dei luoghi: le “capanne”, elementi distintivi del sistema delle corti lucchesi, vengono assunte come potenziali elementi di recupero e rifunzionalizzazione sia per servizi ed attività di interesse pubblico (casa delle associazioni, centri culturali legati al territorio ed alle riscoperta delle tradizioni locali, servizi collegati alla via francigena, case parco, ecc…) che per servizi a carattere privato . La valorizzazione di tali strutture (spesso in condizioni di degrado e/o abbandono) avverrà mediante interventi di recupero che adottino linguaggi architettonici contemporanei, in modo da promuovere non solo la riconoscibilità delle nuove funzioni collettive ma anche l’attualizzazione ed il rinnovamento dell'immagine territoriale, in cui felicemente dialoghino i segni della storia e quelli della contemporaneità.

 

FIORITURE

5° classificato su 47 concorrenti

 

 

Ente banditore

Comune di Capannori (LU)

Luogo

Capannori (LU)

Anno

2016

Gruppo di progettazione

Mario Buonamici_Architettura (capogruppo),

Giovanni Giusti, Luigi Aldiccioni, Massimo Scacco, Simona Rizzitelli, Letizia Badalassi, Anna Loffredo, Michele Matteoni, Luca Pignatelli, Maurizio Buratti, Sonia Paone

2) Le capanne recuperate assumono il ruolo di Landmarks territoriali ed urbani collegati tra loro da un sistema di percorsi verdi (a prevalente fruizione pedonale ciclabile) sviluppati secondo una griglia ortogonale che ripercorre i segni storicizzati del territorio (risultato dell’organizzazione dell’antica maglia di centuriazione romana) e connette la struttura urbana al paesaggio agrario. La compenetrazione di campagna e città si realizza mediante la previsione di un esteso parco agrario ai margini est ed ovest dell’insediamento urbano, dove la presenza e la valorizzazione delle tradizionali coltura di mais si accompagnano alla riscoperta del sistema delle acque (area umida lungo il canale Ozzeri), al potenziamento della rete ecologica urbana e periurbana (siepi e formazioni arbustive), a forme di fruizione collettiva del territorio agricolo (orti sociali, percorsi sportivi attrezzati, aree per gioco ed eventi temporanei, ecc.) ed a percorsi di connessione con il sistema del verde urbano e dei servizi di interesse collettivo (complessi scolatici,  cittadella sportiva, ecc.) nonché alla riorganizzazione del tracciato della via francigena oggi segnalato.

3) Il recupero delle strutture urbane dismesse (ex consorzio agrario, ex distilleria) o sottoutilizzate (stazione ferroviaria di Tassignano) costituisce un ulteriore tassello dell’operazione di riqualificazione/rivitalizzazione del tessuto urbano, attraverso la localizzazione di funzioni ed attività innovative quali sedi espositive, polo arti e mestieri tradizionali, attività di coworking, ricerca , innovazione, in integrazione e sinergia alle polarità esistenti (Arthè, Arthemisia); tutte queste polarità di interesse collettivo sono connesse tra loro da un sistema di percorsi “protetti” che  consente una reale continuità funzionale e percettiva tra il centro della Capannori nuove e l’area di Tassignano, anche attraverso interventi sull’attraversamento della S.P. Romana.

4) La riorganizzazione complessiva della piazza del Comune quale luogo centrale della comunità ed elemento di riscoperta dell’identità collettiva attraverso: a) l’eliminazione della viabilità di attraversamento e la creazione di una spazio pedonale protetto che diventi luogo di incontro e socialità e  dove possano essere ospitate anche manifestazioni, eventi, ecc.; b) la completa riprogettazione dell’area attraverso il reimpiego dei materiali tradizionali del luogo in chiave fortemente iconica ed innovativa.

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